Telefono: +39 388 62 15 880
E-mail: info@bebcolapesce.it

Relitti sommersi nello Stretto

Post pubblicato su Facebook il 9/06/2021
Nei fondali dello Stretto di Messina vi sono diversi relitti di imbarcazioni che nel corso dei secoli si sono inabissati per via di incidenti, guerre e fenomeni naturali. La ”Produgal”, ad esempio, era una nave mercantile che si trovava all’interno della Zona Falcata per delle riparazioni e che affondò durante il catastrofico terremoto e maremoto del 1908. Altro importante relitto è la motonave “Valfiorita”, silurata da un sommergibile britannico durante il secondo conflitto mondiale nei pressi di Capo Milazzo ed arenatasi nei fondali di Mortelle. Nella zona di Maregrosso, a pochi metri dalla spiaggia, emergeva fino a qualche anno fa la prua del relitto della “Maddalena Lofaro” o “Rigoletto”, un mercantile tedesco dedito al trasporto di autovetture. Venne rimorchiato fino al porto di Messina dopo un’incendio scatenatosi nelle stive. Nel 1973, a causa di una forte tempesta, la nave da carico “Arturo Volpe”, trasportante legname, si capovolse arenandosi nella zona di Torre Faro non molto distante dalla “Valfiorita”. Nelle acque antistanti la chiesa di Torre Faro si trova il relitto della “Bowesfield”, conosciuta localmente come “U vapuri inglisi”, affondata nel 1892 speronando degli scogli. Nei fondali dello Stretto sono presenti circa 17 relitti, è possibile visitarne alcuni grazie alle immersioni effettuate da Ecosfera Diving, centro immersioni subacquee situato nel vicino Parco Horcynus Orca.
𝐏𝐞 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢: https://www.ecosfera.info/
Per saperne di più sui relitti sommersi, vi rimandiamo ai dettagliati articoli di Lettera Emme:
𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞: https://www.letteraemme.it/le-meraviglie-dello-stretto…/
𝐒𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞: https://www.letteraemme.it/le-meraviglie-dello-stretto…/